Oggi Paleo-Nerd intervista Keenan Taylor, autore del libro Tales of Kaimere, uno dei progetti di evoluzione speculativa più interessanti in circolazione, disponibile qui.
Iniziamo l’intervista con un classico del genere: puoi dirci qualcosa di te?
Salve a tutti! Sono Keenan Taylor, illustratore scientifico e autore fantasy. Le mie illustrazioni sono comparse in testi scientifici, musei e parchi nazionali. Kaimere è l’ambientazione del mio universo letterario, il mio progetto di biologia speculativa. Ho pubblicato un’antologia di racconti, Tales of Kaimere, che è appena uscita in formato rilegato, e nel mio canale YouTube trovate altre informazioni sul worldbuilding di Kaimere, nonchè suggerimenti per creare i vostri progetti di worldbuilding.

Cos’è di preciso Kaimere? Una sorta di Mondo Perduto, à la Conan Doyle?
Kaimere è un pianeta lontano collegato alla Terra da un portale. A partire dal tardo Devoniano, molteplici organismi sono stati raccolti dalla Terra e replicati su Kaimere, dove si sono hanno potuto evolvere indipendentemente dalla strada intrapresa dai loro antenati terrestri. Kaimere non ha piante o animali endemici: tutti gli organismi multicellulari sono discendenti di flora e fauna prelevate dal nostro pianeta. Il processo di raccolta avviene ogni pochi milioni di anni circa.

Quindi i dinosauri sono sopravvissuti al K/T grazie a questo portale! Che genere di dinosauri si trovano oggi su Kaimere?
Per un po’ di tempo il mondo noto, ossia la regione circostante il portale fu dominato da adrosauri e ceratopsidi, i cui predatori erano tirannosauri e carcharodontosauri, mentre i titanosauri mantenevano stabili le condizioni ambientali. Tale sistema (la “dinastia dei tiranni”) collassò circa 15 milioni di anni fa e la maggior parte dei membri di questi gruppi si estinse. Piccoli generalisti, dinosauri e mammiferi, si diversificarono per prendere il loro posto e ora i parksosauri e un nuovo clade di titanosauri sono i grandi erbivori più comuni. I principali predatori sono megaraptora, che sulla Terra erano generalmente teropodi di medie dimensioni, ma che su Kaimere sono cresciuti fino alle dimensioni dei tirannosauri. Dopo l’estinzione della “dinastia”, le nicchie sono state riempite non solo da dinosauri, ma anche da mammiferi! Alcuni di questi erano già su Kaimere – in particolare mammiferi non teri ed entelodonti – ma per ricostituire la biomassa persa dopo l’estinzione della “dinastia” l’attività del portale è aumentata, raccogliendo forme di vita ad intervalli di un milione di anni all’incirca. Ora il mondo conosciuto ha molti animali a noi familiari, come leopardi e cervi, che vivono accanto ai dinosauri, molti dei quali sono molto diversi dagli antenati che conosciamo dai fossili.

Oh! Quindi su Kaimere ci sono anche esseri umani?
Certo! Sono arrivati su Kaimere attraverso due eventi di raccolta: uno nel sud-est asiatico di circa 2 milioni di anni fa ha introdotto l’Homo erectus, l’altro – circa 300-400k anni fa – l’antenato di coloro che si definiscono abitanti di Kaimere. I Kaimerani sono una sister species o una sottospecie di H. sapiens (dipende se i Neanderthal sono una specie a sé o una sottospecie, l’ultima volta che ho controllato non era stato raggiunto un consenso).

Ti sei descritto come un autore fantasy: significa che su Kaimere c’è anche la magia?
Ottima domanda: la “magia” è l’opera delle forme di vita native di Kaimere, che sono unicellulari. Dato che sono impossibili da percepire (al massimo, appaiono come una nebbia), gli abitanti di Kaimere la descrivono come magia. La forma più comune di magia è uno sciame che vive in simbiosi con un organismo ospite, mantenendolo in salute e potenziandolo in varie maniere, ottenendo in cambio di essere nutriti e portati a spasso. Questa è la spiegazione per le streghe e i demoni che si incontrano nel mio libro: li chiamo magia, ma solo perchè è il termine più semplice e, come il resto di ciò che appare nei miei libri, mi sforzo di fornire una spiegazione convincente – anche se non è un concetto testabile scientificamente. Nella mia ultima serie di video (in inglese) offro una spiegazione più dettagliata del funzionamento della magia e delle più comuni creature magiche.

Tutto questo è molto interessante! Ti va di raccontarci qualcosa del processo con cui dai vita alle tue creature?
Ovviamente! Quando progetto una creatura per Kaimere ho prima bisogno di vedere se c’è una nicchia disponibile. Una volta stabilita, controllo l’elenco dei portali canonici e vedo se c’è qualcosa che penso possa adattarsi per riempire questa nicchia (o se la occupa già sulla Terra) e che sarebbe abbastanza tenace da sopravvivere in un mondo competitivo come Kaimere – considerando il costante afflusso di specie invasive. Quindi apporto modifiche alla sua anatomia e al suo comportamento per adattarlo al contesto. Come spiego nel mio video sulla colorazione degli animali nel creature design, una grande differenza tra Kaimere e la Terra è che i dinosauri vedono a colori. La tigre ha un colore appariscente per noi, ma non per i cervi, che sono la sua preda preferita. Tanto per peggiorare le cose, i megaraptorani vedono anche nell’ultravioletto, quindi per loro molti animali praticamente brillano. Un vantaggio che i mammiferi sudamericani hanno è che provengono da un ecosistema in cui i principali predatori, i terror birds, avevano questa caratteristica, quindi molti di loro hanno adattamenti per ridurre la loro colorazione ultravioletta, o comunque disturbarla per rendersi meno visibili. Questo è parte del motivo per cui così tanti animali che provengono dal Sud America, come i bradipi terricoli, hanno successo a Kaimere.

Davvero un sacco di lavoro! Tra gli animali che hai creato, qual è il tuo preferito?
L’indrakai, un dromaeosauro con ciuffi simili a quelli dei gufi sulle orecchie, mi sarà sempre caro in quanto è stata la prima creatura che ho progettato per Kaimere, quando avevo dodici anni, che secondo i miei calcoli era… Oddio, quasi diciassette anni fa. Vado molto orgoglioso anche di alcune delle creature più stravaganti, come i ceratopsidi corridori, i dromeosauri pinguino, i dicinodonti che sono diventati una sorta di ibrido tra lamantino e tricheco e gli pterosauri che sono diventati incapaci di volare e arboricoli, come scimmie. Man mano che mi allontano dal mondo conosciuto e gli animali hanno avuto più tempo per divergere dai loro antenati, le cose diventeranno ancora più creative e meno familiari all’osservatore. Sono davvero entusiasta per questo!

Quindi sentiremo ancora parlare di Kaimere, al di là dell’antologia di storie brevi?
Puoi scommetterci! Sono nella seconda stesura di un romanzo che segue un veterano della prima guerra mondiale che resta intrappolato su Kaimere per un anno e ho molte altre idee per racconti e anche una serie di romanzi. Ho un sacco di storie da raccontare, e l’ambientazione che ho creato ha così tanto terreno da coprire che sono certo mi terrà impegnato per un bel po’. Sto anche lavorando a un bestiario del mondo conosciuto, che avrà commenti da parte dei naturalisti terrestri e di Kaimere, per dare ai lettori un contesto il più completo possibile.

Tales of Kaimere è un’antologia di racconti fantasy scritti e illustrati da Keenan Taylor. Queste storie d’avventura esplorano l’amore e il dolore, la vendetta e la crescita, e includono elementi di thriller, romanticismo e orrore. Kaimere è un lontano pianeta simile alla Terra, ma con un ecosistema influenzato da forme di vita prelevate dal nostro mondo e introdotte alla magia nativa. Questa magia è caotica e diversificata, e prende la forma dello spirito della foresta Indrakai in Trickster’s Gambit, della fortuna che aiuta Argunite in Koban’s Menagerie, o del demone maligno che dà la caccia ai protagonisti di Spider’s Prey. Nell’edizione a copertina flessibile, ci sono otto racconti ambientati su Kaimere e tre sulla Terra, che esplorano l’influenza della magia di Kaimere sul nostro mondo. L’edizione a copertina rigida presenta una storia aggiuntiva ambientata su Kaimere.
Il progetto dei racconti di Kaimere è molto promettente. Chissà se in futuro questi libri di Taylor verranno distribuiti e tradotti anche in italiano e in altre lingue europee.