SINOCERATOPS: Giocattoli e modellini dalle origini a oggi!

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Sinoceratops è un ceratopside centrosaurino che attirò una certa attenzione al momento della sua scoperta per via del fatto che si trattava del primo ceratopside ritrovato al di fuori dal Nordamerica. Il fatto di essere venuto alla luce nella stessa formazione del Tyrannosauridae Zhuchengtyrannus, descritto più o meno nello stesso periodo, offrì su un piatto d’argento la possibilità di realizzare set con questi due animali.

Source: Andrey Atuchin

Per primo venne il modello Takara Tomy, che si ispirava ad un’illustrazione del paleoartista cinese Zhao Chuang e venne realizzato in occasione del DINO Kingdom Expo 2012 al Makuhari Messe Center di Chiba (Japan).

Giapponese è anche il secondo modello mai realizzato di Sinoceratops, il Favorite facente parte di un set realizzato per il Fukui Prefectural Museum nel 2016. Da notare la cheratina che dal becco risale fino alla base del corno nasale. Sia il Favorite sia il Takara Tomy facevano – per così dire – coppia con un modello di Zhuchengtyrannus.

Il primo Sinoceratops “stand alone” è la statua in resina pubblicata da Vitae nel 2018. Si tratta di uno dei primi modelli Vitae, corredato da una splendida base, e probabilmente parte del processo di sperimentazione alla ricerca di una nicchia di mercato.

Poi, cosa successe? Nel 2018, uscì il film “Jurassic World: Fallen Kingdom”, che includeva nel suo Cast Sinoceratops, o almeno una creatura con questo nome… Qualche perplessità circonda infatti l’inclusione di questo animale, soprattutto perché molti indizi sembrano confermare che il ceratopside del Film inizialmente dovesse essere Pachyrhinosaurus, “trasformato in Sinoceratops” praticamente all’ultimo minuto. Non sono ancora ben chiare le motivazioni dietro questa scelta: potrebbe essere stato un tentativo di Universal di compiacere i Fan cinesi, o addirittura un modo per cavalcare le reazioni di chi, al primo Trailer, non ci vedeva proprio un Pachyrhinosaurus. Il punto di svolta fu l’inclusione di un corno nasale, la cui presenza era stata ipotizzata in passato per Pachyrhinosaurus ma di cui oggi la maggior parte dei paleontologi dubita. Questo corno avrebbe dovuto essere composto di cheratina, in analogia con quello dei rinoceronti moderni, protagonisti di uno spot contro il bracconaggio assieme al “Sinoceratops” e a Bryce Dallas Howard (la Claire Dearing del film).

A sostegno del fatto che il ceratopside filmico fosse inteso essere Pachyrhinosaurus, ci sono sia dettagli anatomici, sia indizi nel Marketing. Ad esempio, Sinoceratops non presentava le corna al centro del collare osseo che si vedono nel film, che sono una caratteristica di Pachyrhinosaurus, e le finestre aperte nel collare, apparentemente inspiegabili, acquisiscono un senso se si ipotizza che il Concept Artist responsabile della realizzazione di Pachyrhinosaurus abbia preso a riferimento le immagini del protagonista di Walking With Dinosaurus 3D Pachy, ignorando che nel film si tratta non di una caratteristica propria dell’animale ma di una ferita infertagli da un troodontide nei primi minuti del lungometraggio.

Le prove provenienti dal Marketing sono ancora più evidenti: per la prima serie di “Roarivores” (2018) Mattel (subentrata ad Hasbro nella realizzazione di giocattoli di Jurassic World prima dell’uscita di Fallen Kingdom) presenta un modello etichettato “Sinoceratops”… Che però è chiaramente un Pachyrhinosaurus!

Fonte: jphungary.blog.hu

Lo stesso errore si ripete con una miniatura sempre prodotta da Mattel nel 2019: di nuovo un Pachyrhinosaurus chiamato Sinoceratops. Verrebbe da pensare che Mattel avesse scolpito su richiesta di Universal un Pachyrhinosaurus proprio perché previsto nel Film, e che poi al cambio di specie si sia trovata costretta a chiamarlo Sinoceratops per far sì che ce ne fosse uno nella linea di giocattoli.

Fonte: Walmart.com

Pachyrhinosaurus o Sinoceratops che sia, indubbiamente Jurassic World: Fallen Kingdom ha proiettato nell’olimpo dei dinosauri più noti un animale precedentemente sconosciuto ai più. Diversi Brand hanno annusato l’opportunità e si sono lanciati a produrre il proprio Sinoceratops: Nanmu, nel 2019, ha proposto un modello che – seppure privo di licenza – è chiaramente una copia carbone dell’animale del Film (disponibile anche in una colorazione rossastra e come busto di dimensioni maggiori). Complice il ritardo produttivo di Mattel, Nanmu riuscì così a realizzare il primo Sinoceratops filmico in assoluto (fra l’altro con un forte senso di Life-like), primato che contribuì al suo successo.

E poi Eikoh, sempre nel 2019, che riprende il Design del Film togliendo furbamente i buchi nel collare.

Fonte: dinotoycollector

Dopo le richieste dei Fan, con l’uscita della serie TV su Netflix Camp Cretaceus, nella quale Sinoceratops riveste un ruolo ben maggiore che in Fallen Kingdom, Mattel ha aggiornato il proprio Sinoceratops, proponendone finalmente una versione accurata a quanto visto sugli schermi. È stato proposto prima con una colorazione leggermente diversa da quella del Film (qualcuno ci ha visto una somiglianza con la Jungle Skin che si vede in Jurassic World: Evolution), per poi essere riproposto con un Repaint più fedele.

Nel 2020, il film Doraemon: Nobita’s New Dinosaur mostrava un Sinoceratops chiaramente basato su quello di Jurassic World (notare le corna al centro del collare e le aperture prive di pelle) , ed ecco la riproduzione di Takara Tomy.

Fonte: Hobby Link Japan

Nonchè un secondo Sinoceratops, stavolta sotto licenza ufficiale di Jurassic World. Da notare in entrambi l’articolazione della coda, marchio di fabbrica dei dinosauri articolati Takara Tomy.

Su licenza Universal è anche il Sinoceratops della ToyMonster per la linea Captivz Slime Eggs, uova a sorpresa contenenti una gelatina e un modello da assemblare. Anche qui ci troviamo davanti ad un Sinoceratops filmico decisamente carino, considerata la sua natura.

Fonte: LicensinGlobal

L’azienda cinese PNSO ha preannunciato invece l’arrivo di un Sinoceratops più accurato con una versione neonata, di nome A-Qi. Non conosciamo pulcini di Sinoceratops e la ricostruzione sembra basata su altri centrosaurini, ache se forse sono state enfatizzati i tratti distintivi del collare per renderlo riconoscibile.

Subito ha fatto seguito una versione adulta, chiamata anche questa A-Qi. Ai più attenti non sarà sfuggito che, pur se anatomicamente corretti, sia il pulcino sia l’adulto sfoggiano livree che strizzano l’occhio a quelle del film.

Nel frattempo la popolarità del Sinoceratops Universal, grazie anche a Camp Cretaceous, non accenna a diminuire, al punto che lo possiamo ancora trovare come sorpresina nei Kinder Joy.

Fonte: ebay

E a questo proposito si può notare che un busto di Sinoceratops (ovviamente, la creatura filmica) è apparso in Camp Cretaceous, e che Sinoceratops è proprio l’animale scelto da PNSO (assieme all’onnipresente Tyrannosaurus) per la loro nuova linea di busti in bronzo.

Sul versante dei Sinoceratops accurati, è in arrivo anche quello facente parte della Wave 3 della linea di ceratopsidi Beasts of the Mesozoic dell’acclamato scultore David Silva. Utilizza parti scolpite da Simon Panek e la sua colorazione è basata sull’odierna lucertola coccodrillo cinese (Shinisaurus crocodilurus).

Fonte: creative-beast.com
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