KAMUYSAURUS (CollectA, 2021)

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La terra del sol levante non è mai stata particolarmente generosa per quanto riguarda i fossili di dinosauri. Di tanto in tanto però qualcosa salta fuori e in questo caso si tratta di resti davvero eccezionali. Lo scheletro di Kamuysaurus è quasi completo con solo pochi elementi ossei mancanti perlopiù a livello di cranio, bacino ed estremità della coda. Questo è reso ancora più eccezionale dal fatto che con ogni probabilità il corpo dell’animale era finito in mare ed andava alla deriva prima di essere seppellito dai sedimenti e fossilizzarsi. Una sorta di miracolo insomma, non per niente Kamuysaurus japonicus significa letteralmente “lucertola divinità del Giappone”. Un nome a dir poco patriottico.

Kamuysaurus era un adrosauro edmontosaurino, quindi era imparentato con il ben più famoso Edmontosaurus americano e presentava la classica struttura corporea di questi dinosauri impropriamente chiamati “a becco d’anatra”. Era però più piccolo dei suoi parenti più stretti raggiungendo solo, si fa per dire, gli otto o nove metri di lunghezza. Il modello Collecta fa parte della categoria “The Age of Dinosaurs – Popular Sizes” della linea “Prehistoric World” e con i suoi 14 cm rientra nella scala 1:60.

La livrea scelta è molto generica e sembra riprendere a piene mani da altri dinosauri di questa casa produttrice come Saltriovenator, Neovenator o Spinosaurus. Abbiamo un verde oliva, come tinta predominante, che vira in un grigio chiaro sulla parte inferiore di collo, corpo e coda. Sui fianchi e ai lati della coda la colorazione va sul giallo. La testa passa in maniera molto graduale dal verde al marrone del becco. Gli occhi sono completamente neri e da lì partono due bande gialle molto nette che scendono in avanti fino agli angoli della bocca, il cui interno è rosa. Dalla punta del muso alla fine della coda una linea rossa mette in risalto cresta ed escrescenze, mentre un marrone più carico di quello usato per il becco ricopre a mo’ di calzini mani e piedi su cui si distinguono bene le unghie grigie. Infine una serie di strisce di un verde scuro molto saturo percorrono il dorso e le zampe del modellino.

Anche la posa non brilla per originalità. La classica posizione di marcia quadrupede ripresa male dalla ricostruzione scheletrica presente nell’articolo scientifico che descrive l’animale. Ripresa male perché mentre nella ricostruzione gli arti sono in una posizione naturale, come se fosse stato preso un fotogramma dal ciclo di camminata, nel modellino non è così. L’animale è stato apparentemente immortalato mentre avanza, ma durante la marcia non assumerebbe mai questa posa. Ciò sicuramente è stato fatto per dare maggior stabilità, e non è l’unico accorgimento esteticamente sgraziato a tal riguardo.

Lo Sculpt generale è molto buono. Le squame sono riprodotte ottimamente, partendo dalle più grandi sulle zampe posteriori diventano sempre più piccole fino a diventare quasi impercettibili sul cranio. Un lavoro davvero certosino da questo punto di vista. Ottime anche la pieghe della pelle su collo, corpo e coda. Tutto ciò è un po’ invalidato dall’enorme simbolo China Export sulla gamba destra. Si sarebbe sicuramente potuto trovare un modo per nasconderlo un po’ meglio. Infine, parlando sempre della figura generale, non avrei disdegnato un po’ di ciccia in più sull’animale. Stiamo parlando di nove metri di erbivoro, anche solo per accomodare il lunghissimo tubo digerente ci si aspetterebbe un corpo più voluminoso.

L’anatomia è per la maggior parte corretta, le proporzioni tra le varie parti del corpo sono state prese direttamente dal diagramma scheletrico di cui abbiamo parlato prima, salvo un paio di eccezioni.

La testa è stata riprodotta fedelmente e non c’è davvero nulla fuori posto. Si vedono chiaramente le narici e i fori auricolari. Molto azzeccata l’idea di inserire anche una piccola cresta sulla sommità del cranio. Infatti sebbene sia del tutto speculativa per Kamuysaurus, abbiamo prove che Edmontosaurus ne avesse una. Il collo è abbastanza massiccio e forse si poteva osare ancora un po’ di più considerando gli ultimi studi sull’argomento, che sono usciti però dopo la creazione del modellino.

Le zampe hanno anche loro proporzioni corrette per quanto riguarda la lunghezza, ma mani e piedi sono sovradimensionati, per fortuna poco per gli standard Collecta, e questo sempre per il problema della stabilità di cui si parlava precedentemente. Personalmente sono molto contrario a questo modus operandi. Preferirei una piccolissima base removibile, anche un semplice supporto che si aggancia ad una sola zampa, piuttosto che questo genere di deformazioni che a mio avviso fa perdere parecchi punti a modelli che altrimenti sarebbero molto buoni. E se questo discorso potrebbe avere ancora un minimo di validità per un animale bipede, è il caso di dire che non sta proprio in piedi per un quadrupede. Paradossalmente poi i piedi non hanno il cuscinetto posteriore che aumentava la superficie di appoggio in vita. Insomma è il caso di dire che la natura per risolvere dei problemi progetta soluzioni molto più eleganti rispetto alle nostre scappatoie sgraziate. Aggiungerei che le mani hanno il numero corretto di dita, così come i piedi, ma la recentissima scoperta non ancora pubblicata ufficialmente di una mano mummificata di Edmontosaurus rende obsoleta questa ricostruzione perché il tutto era coperto da uno zoccolo unico.

La coda va bene, ad essere pignoli sarebbe dovuta essere un po’ più larga alla base dove c’erano alcuni tra i muscoli più voluminosi del corpo che servivano per muovere gli arti posteriori. Infine un plauso per la fila di escrescenze molto ben fatte che corre lungo la schiena realizzata molto bene. Infatti non spunta così dal nulla ma si nota chiaramente come la muscolatura diminuisca dolcemente fino ad arrivare alle spine.

Per tirare un po’ le somme possiamo dire che il modello è apprezzabilissimo nonostante quelle poche imperfezioni che per dovere di cronaca era necessario segnalare. Va sempre fatto un plauso quando una ditta decide di cimentarsi con specie nuove e poco conosciute, a maggior ragione quando lo fa in maniera così accurata. Il rapporto qualità prezzo poi è assolutamente ottimo. Quindi consigliatissimo per chiunque sia interessato ad avere una rappresentazione di questo genere esotico.

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